La stanza accanto di Pedro Almodovar

Film asciutto, essenziale e cromatico sulla problematica del fine vita. Vita che può venirti scippata da un cancro aggressivo, le cui metastasi non regrediscono neanche con le più sofisticate terapie sperimentali. Mentre curanti, conoscenti, amici ti incitano a combattere, lottare per sconfiggerlo. Neanche fossi sul set di un film di guerra. Forse non avevi messo in conto di morire contorcendoti dal male. E neanche di vivere giornate scandite solo dalle cure e dagli effetti pesantissimi delle stesse. Per cosa poi? Per strappare una manciata di mesi in più alla vita? Sempre che di vita si possa parlare. E se invece rinunciassi al nuovo ciclo di chemio per trasferirti in un posto bellissimo, in mezzo alla natura? E indossando un abito elegante di colore giallo sgargiante, perfettamente truccata, distesa su una sdraio su un terrazzo da cui si gode un panorama mozzafiato, dessi appuntamento alla morte? Non saresti neanche sola, perché una tua amica, neanche la più cara che si è rifiutata, ti accompagnerà in quest’ultima avventura. Prendendo posto nella stanza accanto alla tua. Tu sei una cronista di guerra, una dura, a cui non manca di certo il coraggio. Che ha rischiato la vita molte volte. Ma sempre avendo accanto qualcuno. E anche questa volta lo richiedi. È il tuo ultimo desiderio. Questa è la tua battaglia: lottare per morire come desideri. In modo dignitoso. Quando sei ancora in grado di scegliere. Portando nel cuore la nostalgia di vecchi amori, il rimpianto per quei rapporti mai decollati. Celebrando la vita. Con il rispetto che merita, checché se ne dica …



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