04 Mar Dottoressa ho sognato … una storia gotica
Sono in un ambiente semibuio, disposto su più piani, in cui lavora un’estetista. Che insiste per applicarmi delle unghie finte, previa limata delle ossa sottostanti. Il solo pensiero mi fa rabbrividire. La donna non demorde, assicurandomi che il risultato sarà di grande effetto. Io non ho dubbi: le unghie finte non mi piacciono e la modalità che lei usa per applicarle, ancora meno. Ma il suo potere di persuasione ha la meglio e finisco col sottopormi al trattamento. A opera finita, considero che le nuove unghie non sono poi malaccio: piuttosto corte e quadrate come piacciono a me, impreziosite da uno smalto trasparente. Temevo unghie lunghe e scomode, con cui non riesco a fare nulla. Per me le mani sono uno strumento di lavoro. Mi piacciono quelle operose. Trovo che abbiamo un fascino irresistibile. Il sogno prosegue con un colpo di scena. Infatti infilo dei guanti di gomma per fare delle faccende domestiche e quando li tolgo lo spettacolo è desolante: le unghie appaiono rosicchiate, il margine è seghettato e il letto ungueale assottigliato e corrugato. Come accade quando un’unghia si spezza accidentalmente.
Pillole di teoria
Mani e unghie rappresentano una parte molto delicata della sognatrice. Non solo. Mi confida che la prima cosa che osserva in uno sconosciuto sono proprio le mani. Sono forti, affidabili e dunque buone o sottili, infantili, apparentemente innocue ma di fatto imprevedibili e potenzialmente pericolose? E quindi, cosa può celarsi dietro le apparenze? – sembra essere la sua domanda implicita.
Le unghie poi meritano un discorso a parte. La sognatrice le associa alle torture inflitte ai prigionieri politici. Cui le strappano. Non riesce a parlarne tanto la terrorizza il pensiero. Come l’idea di pedalare d’estate a piedi nudi o con dei sandali. Senza protezione.
Il sogno sembra sostanzialmente ruotare intorno a due tematiche. La prima è quella della fiducia. Se mi fido di qualcuno, posso anche affidarmi, accettare i suoi suggerimenti senza temere che siano dei boomerang. Le mani e le unghie rappresentano per la sognatrice qualcosa di estremamente delicato, che non si offre al primo venuto. Ma che al contrario va difeso da potenziali pericoli esterni. Il suo mondo interno, infatti, sembra suggerirle che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. Avrà i suoi buoni motivi… Tant’è che nel sogno finisce col pentirsi di aver affidato le proprie mani alle cure dell’estetista. Nonostante la protezione dei guanti, le mani si sono rovinate. Segno evidente che il trattamento non era di qualità.
La seconda tematica da esplorare riguarda le sovrastrutture che abbiamo faticosamente costruito nel tempo per proteggerci. Che si sgretolano in seguito ad un evento esterno, facendo emergere le nostre fragilità e rendendoci vulnerabili come un’unghia spezzata. Limare il passato, assottigliarlo, come fa l’estetista, non serve. Il passato resta. O meglio torna. L’importante è esserne consapevoli e imparare a conviverci.
