03 Dic Lettura Dicembre 2018
Sì, signor Gray, gli dei sono stati generosi con voi. Ma ciò che gli dei concedono, si riprendono presto. Avete solo pochi anni da poter vivere realmente, in perfezione e pienezza. Quando la giovinezza si allontana, con essa andrà anche la vostra bellezza, e scoprirete all’improvviso che non vi sono più trionfi per voi, a meno di non accontentarvi di quei meschini onori che il ricordo del passato renderà più amari di una sconfitta. Ogni mese che volge alla fine vi porta più vicino a qualcosa di tremendo. Il tempo è geloso di voi, e nemico dei vostri gigli e delle vostre rose. Diventerete pallido, le guance si scaveranno, gli occhi perderanno la luce. Soffrirete orribilmente… Ah! Sappiate apprezzare la giovinezza finché l’avete, non dissipate l’oro dei vostri giorni ad ascoltare gente noiosa, a cercar di migliorare i fallimenti senza speranza, o a buttar via la vita con gli ignoranti, i mediocri, i volgari. Questi sono i fini malsani, i falsi ideali del nostro tempo. Vivete! Vivete la splendida vita che è in voi, e non fatevi sfuggire niente. Siate sempre alla ricerca di sensazioni nuove, non abbiate paura di nulla… Un nuovo Edonismo – ecco cosa manca al nostro secolo: potreste essere voi il simbolo visibile. Nulla è vietato a una personalità come la vostra. Il mondo vi appartiene per una stagione… Nel momento in cui vi ho incontrato mi sono accorto che non avevate coscienza di ciò che eravate o di ciò che avreste potuto essere. Tanto mi avete incantato che ho sentito il dovere di dire qualcosa di voi: sarebbe stato tragico che vi sprecaste.
Liberamente tratto da Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
