Maghi, psicologi e altri accidenti

Quante volte mi è stato chiesto: ma esattamente uno psicologo cosa fa? Tu, per esempio, il paziente lo metti sul lettino o sulla poltrona? Ma se ascolti continuamente gente che sta male, non finisci per star male anche tu? Io non capisco proprio quelli che pagano per essere ascoltati…
Così mi è venuta l’idea di attingere dalla fantasia popolare opinioni, pensieri, aneddoti e partire da lì per ricostruire la figura dello psicologo.
Allora ho intervistato persone che nella vita si occupano di tutt’altro, scovate tra amici di vecchia data, conoscenti con cui ho un certo grado di confidenza. In buona sostanza uomini e donne cui è rimasto il gusto di conversare.
Le domande che ho selezionato per far emergere gli stereotipi più diffusi sono:
chi è per te uno psicologo
che caratteristiche deve avere
quando lo si interpella
sono venali gli psicologi
hanno una qualche affinità con maghi, cartomanti
conosci la differenza tra psicologi e psichiatri
Le interviste si succedono in ordine cronologico. In qualche caso le ho adattate per migliorare la qualità delle lettura, pur mantenendo inalterato il senso. Non sono rigidamente strutturate perché, mi sono lasciata condurre dai miei interlocutori. A posteriori mi sono accorta che alcune loro affermazioni avrebbero potuto essere maggiormente approfondite, ma tant’è.
Agli intervistati ho specificato che il materiale raccolto costituisce per me oggetto di studio e che verrà pubblicato. Ho usato nomi di fantasia tranne che per Mariagrazia, che ha esplicitamente chiesto di essere citata con il suo vero nome. Reali sono invece età, professione e sesso.
Ho tentato di allestire un campione minimamente consistente e il più possibile variegato. Certamente non è statisticamente significativo né dal punto di vista numerico né per ciò che riguarda età e categorie lavorative rappresentate. Dunque sono consapevole che le conclusioni che trarrò sono parziali. Ma le ritengo ugualmente un buon punto di partenza per fare un po’ di chiarezza intorno ad una professione spesso appesantita da dicerie e luoghi comuni, quando non avvolta da un alone di mistero.
Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno dedicato del tempo, raccontandomi con generosità frammenti della loro vita. In un clima che, mentre il colloquio procedeva, diventava sempre più confidenziale Sento di avere tra le mani un materiale di grande ricchezza umana. Che ritengo un dono prezioso. Da non sprecare.
Questo scritto si snoda attraverso un percorso che vede coinvolte anche altre figure professionali, come maghi, cartomanti, preti e prostitute. Illustrerà alcuni fatti che non nobilitano la categoria degli psicologi, ma anche i poteri sconfinati che molte persone attribuiscono loro.
Lungo il racconto troverete delle suggestioni che attingono alla mia storia personale e all’incontro con i pazienti.
Un’ultima cosa. Durante le interviste uso volutamente il termine psicologo anziché psicoterapeuta per una questione di semplicità.
Ed ora, scaricate il testo e buona lettura !



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